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La pratica cristiana della correzione fraterna può essere un ottimo strumento di crescita di entrambe le parti coinvolte, ma può diventare anche un’arma distruttiva nelle mani del «correttore infallibile», capace di spegnere anche l’ultima fiamma di fiducia del fratello o sorella da correggere.

I quattro passaggi della correzione graduale sono disposti in modo davvero ingegnoso.

I primi tre passi sono logici:

1. “fra te e lui solo> 2. “2 o 3 testimoni> 3. “dillo alla chiesa” (Mt 18,15-17)

Il quarto passo è geniale: «sia per te come il pagano e il pubblicano» (Mt 18,17).

Cosa c’è di così brillante in questo?

Niente, se vivo con la mentalità di una persona dell’Antico Testamento. Questi semplicemente non comunica con pagani, pubblicani e peccatori, li ignora.

Ma per una persona con una mentalità neotestamentaria, il cui prototipo perfetto è l’autore del metodo della correzione fraterna, “il pagano e il pubblicano” è addirittura un fratello/sorella ricercato e preferito. Gesù – “amico dei pubblicani e dei peccatori” (Mt 11,19).

Cosa significa?

Che la pratica della correzione fraterna non è, come potrebbe sembrare ad una lettura superficiale di questo metodo, un graduale indurimento dell’intervento, che nel caso del fallimento dei tre passi precedenti può sfociare nel completo ignoramento del fratello/sorella.

Anzi. La pratica dell’ammonizione fraterna è una progressiva gradazione (se necessario, in tutti e quattro i passi) di amore e di rispetto, che sola ha la capacità non solo di modificare il comportamento esteriore del fratello/sorella, ma soprattutto di creare spazio per profondo cambiamento interiore.

E non meno importante è che un cambiamento interno così profondo del fratello/sorella corretto” contemporaneamente influisce sul cambiamento dello stesso correttore”.

Una vera correzione fraterna significa che crescono entrambe le persone.

Domenica, 10 settembre 2023 | XXIII domenica del Tempo Ordinario

Mt 18,15-20: Se ti ascolterà avrai guadagnato il tuo fratello.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.

In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

JURAJ GENDIAR

JURAJ GENDIAR

Scolopio

Nato nel 1974, scolopio di Slovacchia dal 1993, attualmente rettore della comunitá di Trenčín, insegnante di religione nel liceo. Dal 2007 presta ai consacrati e ai laici il servizio dell’acompagnamento psico-spirituale e psicoterapeutico.

 

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