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Abu Bakr, il mistico di Bagdad, morì nel 945. Dopo la sua morte apparve in sogno a un amico che gli chiese: «Come ti ha trattato Dio?» Egli rispose: «Mi ha posto al suo cospetto e mi ha chiesto: ‘Abu Bakr, sai perché ti ho perdonato?’ Risposi: ‘A causa delle mie buone azioni.’ Lui disse: ‘No.’ Io dissi: ‘Perché ero sincero nella mia devozione.’ Lui disse: ‘No.’ Io dissi: ‘Grazie al mio pellegrinaggio e al mio digiunare e alle mie preghiere.’ Lui disse: ‘No, non per questo ti ho perdonato.’ Io dissi: ‘Grazie ai miei viaggi per acquisire sapere e perché mi sono recato presso i devoti.’ Egli disse: ‘No.’ Io dissi: ‘O Signore, queste sono le opere che conducono alla salvezza, esse ho posto al di sopra di tutto e compiendole pensavo che grazie ad esse mi avresti perdonato!’ Egli disse: ‘Eppure non ti ho perdonato per tutte queste cose!’ Io dissi: ‘Perché allora, o Signore?’ Lui disse: ‘Ricordi quando camminando per le strade di Bagdad trovasti un gattino, che il freddo aveva reso debolissimo e che si muoveva da un muro all’altro per cercare riparo dal freddo e dalla neve e che tu, preso da compassione, lo sollevasti e tenesti sotto la pelliccia che portavi, e così facendo lo proteggesti dal tormento del gelo?’ Io dissi: ‘Sì, lo ricordo.’ Lui disse: ‘Perché avesti pietà di quel gatto, per questo Io ho avuto pietà di te.'»

Un tale disse a Gesù: “Signore, sono pochi i salvati?”

Gesù rispose: “Sforzatevi di entrare per la porta stretta.”

 Che cosa ci permette di passare per la porta stretta? Grandi opere? Moltiplicazione delle devozioni, dei pellegrinaggi, dei digiuni? Viaggi per acquisire sapere? No.

La compassione con quel “piccolo gattino”, oppure usando il nostro linguaggio scolopico: con quel bambino, che è presente in ogni persona di ogni età, in qualsiasi situazione della vita egli si trova.

In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, lo avete fatto a me.” (Mt 25,40)

P. Juraj Gendiar Sch. P.

Domenica 21 agosto 2022 | 21ª domenica del Tempo Ordinario

Luca 13,22-30: Verranno da oriente e da occidente e siederanno a tavola nel regno di Dio.

In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.

Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».

Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.

Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”.

Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.

Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».

JURAJ GENDIAR

JURAJ GENDIAR

Scolopio

Nato nel 1974, scolopio di Slovacchia dal 1993, attualmente rettore della comunitá di Trenčín, insegnante di religione nel liceo. Dal 2007 presta ai consacrati e ai laici il servizio dell’acompagnamento psico-spirituale e psicoterapeutico.