La sazietà delle folle di Gesù replica quasi la situazione descritta nella prima lettura (2 Re 4,42-44), dove accadde qualcosa di molto simile. L’unica differenza è chi ha portato il pane lì.
Cosa accadde nella prima metà del IX secolo prima di Cristo al profeta Eliseo? Era durante la carestia, per lungo tempo non c’è stato il raccolto. Gli Israeliti vivevano nella terra di Canaan, dove abitavano anche tribù pagane, i Cananei. Queste tribù adoravano gli dei pagani – i Baal, divinità della fertilità. Il luogo da cui proveniva l’uomo senza nome descritto nella prima lettura si chiama Baal-Salisa, che significa che il dio Baal lì aveva i tre santuari.
Dopo lungo tempo finalmente è arrivata la vendemmia. Pertanto, quest’uomo che prima onorava il dio Baal decise, in segno di gratitudine, di portare le primizie del raccolto, 20 pani d’orzo. Quello che ci sorprende è il fatto che quest’uomo non abbia offerto il suo sacrificio a Baal in uno dei tre santuari della sua città di Baal-Salisa, ma li abbia portati a Eliseo, il profeta del Dio di Israele. L’uomo riconobbe che il vero Dio non era Baal, ma Dio d’Israele.
È una grande confessione di fede di quest’uomo, del quale non si conosce il nome. Così come non si conosce il nome del ragazzo del vangelo di oggi, che ha portato cinque pani d’orzo. Perché non vengono specificati i nomi di questi due? Perché l’obiettivo principale di questi brani biblici non era descrivere un evento storico accaduto a una determinata persona. L’intenzione dell’autore era quella di comunicare al lettore che ogni persona può portare e offrire a Dio il poco che ha, perché Dio lo possa usare e accrescerlo per il bene degli altri.
Ognuno ha qualcosa da offrire, qualche poco da condividere. Alla logica umana, poco significa sempre poco o persino niente. Alla logica di Dio, poco può significare l’inizio non solo dell’abbondanza, ma anche dell’eccedenza (12 canestri di pezzi), tutto ciò accompagnato dell’esperienza della gioia.
Dio conta sul nostro poco; Dio conta sul mio poco.
P. Juraj Gendiar Sch. P.
Gv 6, 1-15: lo seguiva una grande folla

JURAJ GENDIAR
Scolopio